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September 04 Premesse, aggiornamenti e vacanze 2008
Premessa:
I mesi passano e scrivo sempre meno…un po’ per voglia, un po’ per tempo…(no…il tempo ce l’avrei pure…) ma soprattutto per mancanza d’ispirazione d’altronde chi mi conosce sa che non mi piace far le cose tanto per farle e soprattutto farle alla sanfasò. Indi, visto che l’ispirazione continua a latitare, mi limito a fare un mero sunto dei mesi trascorsi ed un resoconto descrittivo delle vacanze, tanto per non perder contatto con il blog e i suoi lettori…(sempre che ci siano..)
Ora entriamo nel vivo degli aggiornamenti:
Diciamo che i mesi trascorsi hanno visto la cementificazione di un rapporto con una ragazza con il conseguente abbassamento di difese da parte mia verso la sfiducia delle storie a due, o meglio verso la sfiducia su una mia possibile storia a due…Ovviamente tra alti e bassi, tra momenti belli di avvicinamento e momenti foschi di allontanamento, in cui le mie barriere venivano rialzate e i miei fidati coccodrilli, ripopolando il fossato creatosi ormai da un pò intorno alla parte più intima di me stesso, scendevano agguerriti in acqua, pronti a tener lontano chiunque si avvicinasse oltre la misura concessagli…beh d’altronde come dice un vecchio adagio: “La prima volta m’inc…i, la seconda no!” motivo per cui, tutto ciò che ruota intorno alla mia sfera sentimentale da qualche tempo, viene preso dal sottoscritto con le dovute cautele… Cautele che purtroppo nascono nella mancanza di fiducia nel buttarsi a capofitto in una storia nuova, senza prima aver chiuso completamente vecchie situazioni, e questo per non prender in giro colei la quale in quel momento ti sta dando tutto per aprirti gli occhi e per farti star bene. Ma si sa l’omo è de coccio ed io spesso sono molto ottuso su questi argomenti…e quindi…
Domanda: Qual è il modo per capire se una situazione passata è veramente chiusa? Per me, come penso per molti altri è l’incrociare ancora una volta lo sguardo, la voce di chi ti ha fatto male e vedere che effetto ti fa, c’è il rischio di ricadere come una pera cotta, quello di provare completa indifferenza, o quello di provare un misto tra piacere e delusione nel ricordare i momenti belli e quelli meno belli ormai trascorsi. Ma la delusione non ti porta a provar rancore, anzi viene somatizzata anche questa con un sorriso perché alla fine è un’emozione che testimonia il proprio avercela fatta. Questo tipo di soluzione, per me che la dovevo affrontare era vista come l’unica possibile, il solo modo di “cavarsi quel dente” e vedere se stavo meglio davvero…ma non bisogna dimenticare che in questo processo c’è coinvolta anche questa nuova ragazza che da qualche tempo ha deciso di provare a starmi accanto nonostante ogni tanto si ritrovi a fronteggiare i miei coccodrilli che non sono propriamente cani da riporto e quindi hanno il dente avvelenato..ma la ragazza è caparbia, il che non può farmi che piacere! Beh questa soluzione, è stata una prova anche per lei anche se non avrebbe voluto affrontarla perché aveva paura, paura di star male ancora, di perdere un confronto, ma aveva capito che affrontarla è l’unico modo di vincerla, ed era necessario affinchè ciò che stiamo portando avanti e costruendo poggi su basi solide, e non presenti crepe dall’inizio, e quindi, seppur a malincuore e mordendosi le labbra, me lo ha lasciato fare (e per questo la ringrazio ancora…anche se dopo un mese me lo ha rinfacciato…ma si sa le donne quando sclerano…).
Ora che sapevo cosa fare, serviva solo il cosiddetto La per farlo…ci voleva un’occasione, perché non si può piombare nella vita delle persone così soprattutto se non le vedi da mesi, anche se sporadicamente hai continuato a sentirle…ma qui subentra il fato o se vogliamo Qualcuno più in gamba di noi e più paziente, che sa quando i tempi sono maturi e ti dà una mano presentandoti l’occasione giusta…e per il sottoscritto questa occasione è arrivata ormai 3 mesi fa… L’esito di quel giorno? Beh premesso che il mio cervello schizzato ha cominciato a dar vita a paure e timori che mi hanno accompagnato lungo il tragitto da casa a quei luoghi che ormai non vedevo più da mesi, ma che nonostante tutto mi sono ancora familiari…(e poi è stata un’occasione per tirare un po’ la moto nuova :-D ) devo dire che se questi mesi hanno visto la cementificazione di un rapporto, è implicito che le sensazioni provate quella sera non hanno avuto l’esito di farmi cadere come una pera cotta, ma anzi sono state una fusione delle altre due possibilità che ho descritto sopra. E sto bene così, libero, senza ripensamenti, anche se credo che tra certe persone si instaura una sorta di filo rosso che continuerà a tenerle legate in qualche maniera seppur i sentimenti cambieranno, ciò non cambia il fatto che quella sera sono ritornato alla base, sicuramente contento di aver rivisto una persona che era stata importante, di sapere che stava bene, e a cui ogni tanto mi fa piacere ripensare senza riempirmi di pippe mentali, ma tolto quello son tornato a casa da chi mi aspettava, libero da rimpianti e rimorsi, felice di aver voltato pagina, anzi contento di essermi tolto un dente.
Cacchio e meno male che non avevo voglia di scriver nulla…beh veniamo ad un argomento più leggero…
Vacanze si diceva..
Si il periodo vacanziero è iniziato da una settimana passata a Senigallia, precettato insieme a Marco dal mio ex viceparroco, nelle vesti di animatori per dei bambini che non conoscevamo nemmeno,una settimana durante il quale mi son ribeccato un’otite che ormai mi segue da oltre un anno…caro ricordo della Spagna…ma nonostante ciò mi son spaccato dalle risate, divertendomi a far il cerbero con i pupi, ma anche il trampolino umano per i loro tuffi in mare…(pro e contro della mia mole), inoltre c’è stata anche l’occasione di veder dopo anni che ce lo ripromettevamo, una ragazza originaria di là che si è trasferita negli States per studio/lavoro, e che avevo perso di vista…beh una bella esperienza..condita dal famigerato dono di un vasetto dell’altrettanto famigeratissimo Burro d’arachidi…da molti detto l’alter ego americano della Nutella…è bastato un cucchiaino…una cosa disgustosa…forse perché l’ho preso assoluto…ma per me tra Nutella e quell’affare ipercalorico non c’è storia…cmq una bella esperienza che mi porta la voglia di riveder quei bimbi appena rinizia il periodo invernale. E ora veniamo a quella più corposa di vacanza …diciamo che non è stato un parto facile…tra incertezza di mete, di periodi, di alti e bassi con colei che da un po’ mi sopporta, tra i consigli di amici e colleghi..ma alla fine mi son convinto: Sicilia, in buona compagnia...Ovviamente viaggio in macchina perché in moto era pressoché impossibile portar il bagaglio, con imbarco da Napoli, e siccome il traghetto che partiva alle 9.00 prevedeva due ore d’anticipo per l’imbarco auto, ho ritenuto opportuno passar un paio di giorni a Napoli per non far una levataccia da Roma…(aò io so un tipo pigro e comodo, soprattutto in vacanza…) Beh tralascio i dettagli del viaggio e le varie esperienze vissute giù, dal girovagare su statali sperdute e deserte senza indicazioni per raggiunger i posti più belli, all’affitto della barca per le coste irraggiungibili via terra, al giro di Favignana in uno yatch che faceva molto Briatore..ma per ste cose ci sono le foto, che a breve pubblicherò. Ad ogni modo sono stati una decina di giorni rilassanti, coronati da ricche mangiate di arancini e cannoli che non hanno nulla a che vedere con quelli fatti a Roma, oltre alla degustazione di notevoli quantità di liquori e liquorini caratteristici che hanno alzato il tasso d’allegria delle serate…alla faccia della bilancia L Beh una bella esperienza…(bisogna ritornarci si)…che ha avuto il merito di farmi tornar due giorni fa a casa, più carico, sereno e rilassato, oltre che con un bel colorito anche con la consapevolezza che da alcuni mesi sto vivendo un periodo tutto sommato positivo, il che mi può far solo che del bene ed arricchire la soglia di positività e di amore per me stesso, curandomi un po’ più delle mie cose anziché pensar sempre agli altri…un sano senso d’egoismo che finchè non tocca livelli alti rimane positivo… ed è da un po’ che ne avevo proprio bisogno J
Baci a tutti
Ema April 30 Metabolizzare e Ricominciare a fluire…Ultimamente ho latitato dal blog…beh diciamo che ho passato svariato tempo a digerire l’amarezza del furto della mia bimba…nuova nuova, ancora col ciuccio in bocca..però complice gli amici, complici i colleghi, e complice il tempo…il dolore pian piano si è stemperato…lasciando il posto alla voglia di non darla vinta a quelli che i sogni te li rubano così, senza chiederti il permesso entrano nella tua vita e fanno razzia delle cose che tanto hai desiderato.. Indi armato di pazienza, è iniziata la ricerca di una bimba nuova, che riuscisse a ridarmi l’adrenalina che avevo fin quando ho capito che non sarei più riuscito a rimontare su una moto diversa, meno appetibile e quindi più sicura per ciò che riguardasse eventuali sguardi altrui troppo interessati…e questo perché quella rappresentava il sogno, il desiderio non consumato. Così grazie a Santo internet, ho trovato quella che a breve sarebbe diventata mia, restituendomi il sorriso…certo son dovuto arrivare fino a Reggio Calabria per trovare il miglior rapporto stato d’usura-prezzo (cliccare qui per le foto), ma alla fine i treni l’hanno inventati per cui... Partenza il 15 aprile scorso, la mattina alle 6.00, arrivo per pranzo gentilmente offerto a sorpresa dal concessionario (giù c’è un’ospitalità che non ha eguali), visione della moto e conferma definitiva, giretto per Reggio e a nanna presto... partenza la mattina dopo per Roma, in sella alla bimba messa a punto nel pomeriggio precedente…E’ stata un’ammazzata, oltre 700 km su una sportiva sono massacranti per la schiena, ma almeno l’ho testata per bene sull’autostrada…(Mi sa che le foto ricordo del viaggio, qualche autovelox avrà la premura di portarmele…ma sticavoli!)..Arrivo a casa distrutto ma felice con un sorriso da un orecchio all’altro! Son già 15 giorni che ce l’ho e m’innamoro ogni giorno di più…ovviamente ci sto sopra con un’altra testa…sempre sott’occhio, sempre con l’orecchio pizzo…vabbè piccoli sacrifici che si ripagano non appena giri la chiave su ON e un suono sordo ti saluta…bella la mia bambina!! E soprattutto Fanculo ai ladri! Scusate il dilungamento, ma dopotutto la moto, e l’hornettina che avevo prima m’è testimone, è più di un veicolo per me.. le emozioni che mi ha dato, gli sguardi, le traversate di Roma, da solo o in compagnia, le cadute…beh è un pezzo del mio stesso fisico ed un po’ di righe le meritava tutte…soprattutto perché mi ha restituito il sorriso! E con un bel sorriso è arrivato anche qualcuno che piano piano, superando il fossato con i coccodrilli, ogni tanto da una picconata e sbreccia il muro di cemento armato che c’è intorno al mio cuore…così ferito dall’ultima delusione che non vuole saperne di niente e nessuno…certo lui è ancora bello chiuso dentro la fortezza e prima che un piccone piccolo passi tutte le difese che gli sono attorno ce ne vorrà…e se da una parte mi lusinga che qualcuno si stia avvicinando, nonostante tutte le barriere che le pongo, dall’altra mi dispiace rendere le cose difficili a chi non lo merita...ma non posso più permettermi di venire trattato come in passato… Allo stato attuale sono certo che non riuscirò più a provare le emozioni forti avute recentemente…ormai sono diverso, più guardingo, se vuoi più scontroso, più acido, più freddo…e so che non voglio farmi male mai più, quindi da una parte sto bene dentro la mia fortezza, dall’altra c’è un po’ di nostalgia per un cuore che non si riesce più ad emozionare in maniera violenta…ma si matura, si cresce, si cambia, si vivono i rapporti in maniera diversa e ora purtroppo per gli altri e per me sono così..non posso farci nulla, posso dire solo Grazie, a chi nonostante tutto, non molla…forse perché a intravisto dentro me qualcosa per cui vale la pena lottare…e ciò non può che fare piacere...poi se riuscirò a sciogliermi ancora e riuscire ad innamorarmi si vedrà col tempo...per ora è tutto in stand-by e trincerato.. Mamma mia quanto sto a parlà...un ultimo pensiero va ad una persona che mi è stata vicino durante l’adolescenza, durante la mia fuga da casa a vent’anni, che sempre sapeva farmi ragionare, riflettere un attimo...e insieme a me è stato importante per decine e decine di ragazzi…il mio catechista nonchè padrino, nonché consigliere nei momenti un po’ difficili Giulio...era malato e non lo vedevo da diversi mesi…e così appena ho saputo dell’aggravamento son andato in ospedale a trovarlo…è brutto dirlo ma non l’ho riconosciuto a prima vista, smagrito, invecchiato…mangiato dal male, completamente stravolto nella figura ma non nello spirito, s’è messo a scherzare come se da lì a poco si sarebbe potuto rialzare…forse è stato un segno, forse il volere di qualcuno, ma credo d’esser stato l’ultimo dei suoi ragazzi a vederlo perché dopo un giorno se ne è andato…così, nel sonno, sneza lasciar il tempo di prepararsi a nessuno…forse è stato l’ultimo regalo che mi ha voluto fare, il resistere, e farmi vedere che anche quando ormai non hai più tempo, anche quando stai male, una battuta che ti susciti un sorriso puoi sempre darla…e non costa nulla…grazie Giù…e ogni tanto buttami un’occhiata come facevi un tempo…come quando da bambino ti consideravo un vice-papà, in fondo anche se ho quasi trent’anni sono il ragazzo scapestrato di sempre…quello che ti faceva disperare, quello da coprire quando …e di occasioni ce ne sono state…combinavo qualche casino…eri sempre pronto, sempre presente…sei stato un valido sostegno per la miacrescita e se oggi sono ciò che sono (e sinceramente non mi pare di esser cresciuto male) lo devo sicuramente anche a te! Grazie!
P.s. Scusate un po’ sfoghi ma erano doverosi!
Ema February 02 31/01/2008..Errata corrigeIl 2008 è cominciato in una maniera schifosa...citando Ramazzotti posso dire che:
"Solo ieri c'era lei,
nella vita mia, solo ieri c'era un sole che metteva allegria e io mai credevo proprio che mai mai più andasse via Forse è stata tutta qui la mia ingenuità solo ieri quando era più leggera la mia età ora so, si paga in pianto però per crescere di più ora lo so parlerò al futuro perciò guarderò più in là nel tempo con la convinzione che ho che da questo momento ne uscirò.." Ovviamente la lei in questione non è una donna.. parlo della moto, la mia piccola bimba nuova nuova....neanche 24 ore in mio possesso presa il 30 gennaio dal concessionario e il 31 stesso...
..ME L'HANNO RUBATAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!
Neanche riesco ad esser arrabiato..solo tanta amarezza..perchè non so che male ho fatto nè a chi..devo ancora metabolizzare...scusate ma non mi va di parlare oltre..Ciao a tutti
January 31 Anno nuovo..Ciao raga...quanto tempo...son passati due mesi...è’ arrivata l’ora di aggiornare il blog… Questi 2 mesi sono trascorsi più o meno tranquilli…nulla di nuovo…feste attese e vissute nella norma, o meglio con l’unico desiderio che finissero presto..poche novità da inizio anno: la prima, è che la nostra rappresentazione teatrale sta prendendo corpo pian piano…la scenografia, l’ingresso di nuovi attori/attrici per sostituire chi per un motivo o l’altro ha dato forfait..ormai sta diventando un parto , ma non mi pesa più di tanto…la seconda è stata la convinzione di separarmi dalla mia amata Hornet, che in quattro anni mi ha regalato diverse emozioni…un pò per raggiunti limiti di età e un po’ per il chilometraggio…anche se per un uso meno intenso del mio è tutt’ora una moto validissima..infatti non è proprio andata in pensione, è lì in vetrina…magari un giorno la rivedrò per strada con in sella il nuovo proprietario…spero che chi la compra dal concessionario me la tratti bene che ci sono affezionato Sì questa è la novità più importante per me che merita un post…già, con l’anno nuovo è maturata la decisione di fare il grande salto…aumentare la cilindrata e cambiare genere...cerca, gira, valuta offerte, permute, sconti, promozioni…un lavoro certosino, che alla fine mi ha portato a poggiare il culo su una CBR 1000 HRC nuova di zecca, versione 2007 (Direte ma come è uscita da pochi giorni la 2008…lo so ma…aò a me il CBR del 2008 non piace per nulla…e poi proprio in virtù dell’imminente uscita della K8 l’ho avuta con un ottimo sconto e un’ottima valutazione della mia vecchia hornettina il che non guasta..) Certo di emozioni sulla mia vecchia moto ne ho avute tante, infatti ieri sera, durante il viaggio verso la concessionaria per cambiarla mi è venuta un po’ di nostalgia…Ho ripensato a quando l’ho presa nel lontano 2000…la prima vera moto…la paura di passare dal 125 al 600, il terrore di ribaltarmi alla prima curva e invece…mi son trovato tra le mani un calabroncino (Hornet = Calabrone) docile docile..e pian piano che la confidenza aumentava, si faceva strada la voglia di aprire di più il gas, di azzardare di più nelle pieghe…un feeling nato da subito, tant’è che quando per qualche ragione montavo su 4 ruote e mi ritrovavo imbottigliato volevo morire… Sarò un matto ma per me non c’è nulla di meglio dell’aria sul viso della mobilità nel traffico di Roma, del senso di libertà che ti da una moto…e chi se ne frega se ogni tanto prendi l’acqua, se scivoli, se ti fratturi qualche osso..se passi in ospedale qualche giorno..quando ti rialzi lei è lì, qualche graffietto sì (prontamente rimesso in sesto dal meccanico) ma come giravi la chiave rispondeva subito "Presente" e poi via…si ripartiva… I giri dentro la città, le curve delle strade consolari che costeggiano i paesi intorno a Roma..i Castelli, i diversi viaggi a Napoli quando avevo conosciuto la mia ex..e per tornare nei tempi più recenti i viaggi al mare, Santa Severa, oppure in giro per Roma dal centro alla periferia, le corse di notte...insomma con tutti questi ricordi una piccola sensazione di dispiacere l’avevo, e mi dicevo "Ma no! Ne abbiamo passate tante insieme…me la tengo!"..poi arrivato davanti al concessionario…ho visto lei…pronta, lucida, immacolata..ancora col ciuccio in bocca…e la nostalgia mi è passata di botto Prime impressioni sul CBR…una linea filante, una grafica accattivante e una volta girata la chiave e premuto START un rombo che fa paura…un suono sordo che ti stimola l’adrenalina…Sicuramente più scomoda dell’Hornet, per un eventuale passeggero anche di più (ma de che, non ce deve salì nessuno! Insomma, anno nuovo moto nuova! E forse anche complice questa novità un senso di leggerezza dentro e la consapevolezza nella mente che le cose brutte del passato ormai si stanno depositando nei ricordi e non fanno più nemmeno male..son ricordi come gli altri, quasi indifferenti ormai, e ci voleva!!! Tutto sommato il 2008 non è cominciato male, speriamo prosegua meglio… Anche se in ritardo, Auguri a tutti quelli che passano di qua! Lamps a tutti Ema P.S. Dimenticavo...ecco la mia nuova bimba.. (beh è la gemella che ancora non ho fatto in tempo a metter la foto della mia...questione di giorni)
November 22 Piccolo momento di celebrità..Quando l’ho visto nemmeno ci credevo…e invece eccolo quì..sul giornale di ieri…e pensare che avevo scritto così…tanto per…senza intenzione… Partì tutto da un trafiletto che lessi su "Il Messaggero" ad opera dello stesso autore una quindicina di giorni fa…parlava di uno striscione appeso da una ragazza nei pressi di Corso Francia dedicato ad un certo Massimo…e così, visto che quell’articolo mi aveva riportato alla mente quella notte di Marzo (per chi non sa di cosa sto parlando basta cliccare qui) e visto le somiglianze, senza pensarci troppo ho deciso di inviare una email all’autore..così di getto..due righe senza pensarci troppo..due righe giusto per dirgli che anche io, in quella stessa zona, avevo affidato i miei sentimenti a un telone e ad un po’ di vernice… Avete presente un sasso lanciato in uno stagno? Fa un po’ di cerchi ma in pochi secondi tutto torna calmo come prima…con questo spirito avevo mandato quell’email…anzi ero addirittura certo che alla fine nemmeno sarebbe stata letta, d’altronde i giornalisti hanno un milione di cose da fare e sicuramente cose più importanti da scrivere, per cui non ci avevo proprio dato peso…figuratevi quando sfogliando il giornale di ieri, ho visto quest’articolo.. Anche se ormai son passati diversi mesi da quella notte di Marzo, ritornarci prima con la mente e dopo con un articolo, mi ha fatto comunque uno strano effetto: mi son sentito emozionato e insieme imbarazzato, ma ho provato anche altre sensazioni che non riesco a classificare..ma forse in certi casi non c’è bisogno di molte parole, né scritte né pronunciate…bastano gli sguardi…sia quelli degli occhi che quelli del cuore… Gli sguardi…quelli parlano molto di più! E questo perchè ognuno vive le emozioni che ha dentro nella maniera più intima, la più giusta per ciascuno e nessuno può criticarle. Ema
November 06 Cadere, rialzarsi...e in fondo fregarseneE’ passato oltre un mese dall’ultimo post, un mese in cui ben poco è cambiato…qualche cena, qualche chiacchiera fino a tarda notte, qualche altra cena, qualche confidenza con qualcuno che cerca di darti uno stimolo per non mollare, ma che non sempre ci riesce… Un mese in cui vedi solo la tempesta che hai dentro a cui ormai sei abituato, un mese a cui non presti più orecchio alle raccomandazioni di stare attento perchè sei più fatalista di prima (e mi sa che stavolta a forza di dirmi "stai attento" me l’hanno tirata)… Te ne freghi di tutto, te ne freghi se ti ritrovi durante l’ultima corsa in sella alla tua moto ad evitare un ragazzino che ti si butta in mezzo alla strada e così ci rimetti una costola e ti finisci di spaccare un ginocchio, te ne freghi se una volta per terra hai avuto solo la forza di aspettare un’ambulanza e di raccomandarti ai pochi intimi che ti stavano intorno di inventarsi una scusa per non far preoccupare i tuoi, te ne freghi se una volta caricato su una barella perdi i sensi e ti fai un giorno di coma in ospedale..passi la notte perchè hai una fibra forte, ti risvegli dopo 24 ore e guardi dietro un vetro i tuoi compagni di corsa di sempre che hanno passato una notte insonne per te, mentre tu dormivi perchè eri incoscente su un letto..hai il dovere di sorridergli, di alzare il pollice, ed hai il piacere di sapere che la bugia raccontata ai tuoi familiari ha retto e sono tranquilli perché pensano che hai passato la notte fuori, sono cose che devi fare perché anche se non hai una famiglia unita, hai il dovere di non rompergli le palle…e poi alla fine non sono bugie, ma solo "mezze verità non dette", le stesse che non hai detto anche a chi in quel momento iniziava a starti più accanto del solito, né agli altri ragazzi che ti conoscono da molti anni…insomma sono 48 ore private che ti porti dentro e che molti non conosceranno mai.. Non ci pensi mai, ma un incidente ha un non so chè di paradossale..in finale una caduta dura pochi secondi, ma i suoi effetti si fanno sentire per giorni, difficoltà a muoversi e a respirare, inventare una scusa plausibile per sostenere le smorfie davanti ai tuoi che chiedono, minimizzare le cose quando non puoi proprio più mentire (questo è il prezzo di non vivere per conto proprio)…qualche giorno di riposo in cui ti annoi a casa e fai zapping col telecomando in cerca di qualcosa di interessante sul televisore, e t’imbatti nelle cose più disparate…dalle cavolate a cose più serie e che ti arricchiscono...ad esempio: sapevate che c’è un posto nel mondo dove, a discapito del nome, l’attività terrestre è così violenta e misteriosa che per coloro che ci vivono, non è raro osservare dei fenomeni che nel nostro caro Vecchio Continente sono relegati ormai alla preistoria..sto parlando del lontano Oceano Pacifico e di quelle isole che, a causa dell’attività vulcanica elevata, fanno la loro comparsa così, all’improvviso, offrendo ora un ostacolo inaspettato, ora un approdo sicuro, per le barche che si trovano nei loro pressi. Con la stessa velocità con il quale si formano, molte di esse spariscono dopo pochi giorni, inghiottendo nel mare tutta la vita che fino ad allora era riuscita ad attecchire.. Questa parentesi naturalista per dire che..durante la convalescenza, proprio quando non ci speravi più, un giorno all’orizzonte hai notato un’isola, un minimo di terraferma dove forse potevi ricominciare a "respirare"…è stata dura raggiungerla a causa della spossatezza causata da un lungo naufragio, ma la voglia di vivere era più forte e alla fine una bracciata dopo l’altra, un pezzettino di terraferma l’avevi conquistato. Pochi attimi per metabolizzare e quando il cervello comincia a riordinare le idee, ti accorgi che per quanto bello possa esser lo star col corpo finalmente all’asciutto, di quella nuova terra alla fine non conosci nulla, non sai cosa ti riserverà, sai solo che finora ti sei fatto male..è per questo che non forzi le cose, che ora vai con i piedi di piombo, piano piano, un passo dopo l’altro, per non cader in qualche buca o in qualche insidia nascosta..è per evitare di stare ancora male che decidi di non correre e di non addentrarti troppo…cercando come prima cosa di poggiare delle nuove basi per far si che le inevitabili nuove avversità che la vita ti riserva, questa volta si scontrino con delle solide fondamenta… E così col passare dei giorni cerchi di adattarti alla natura della nuova terra, non violentandola subito ma addentrandoti un po’ per volta, cercando di esplorarla e conoscerla pezzetto per pezzetto, centimetro per centimetro, rispettando la sua natura, evitando di correre. Vai avanti così, finchè la brezza che ora respiri e che ti accarezza il viso portandoti in una sorta di limbo, non cambia diventando nuovamente maestrale, che porta con sé nuvole cariche di pioggia..e così la piacevolezza che avevi cominciato a riassaporare, viene spazzata via come foglia al vento e lascia il posto alla realtà di sempre, la realtà che avevi messo da parte e che fino a quel momento non ti ha fatto pensare che eri approdato su una di quelle isole del Pacifico, una di quelle isole che così come era apparsa, con l’arrivo di nuove piogge, in un niente, dopo pochissimi giorni è ritornata giù, lasciandoti nuovamente a mollo, a combattere ancora una volta contro il mare ed anche stavolta da solo…ti risenti spiazzato, ancora una volta amareggiato perché anche questa volta non capisci il perché.. Cadere da una certa altezza, anche se si cade in acqua, un pò di male, comunque lo fa sempre..però stavolta te ne ha fatto di meno, perché c’eri andato con i piedi di piombo, perché il dolore di prima ti ha reso diffidente e quindi non ti sei dato tutto, senza riserve come l’ultima volta, e così ne esci con meno lacrime ma con la stessa amarezza di sempre perché sei consapevole che anche stavolta la colpa non è di nessuno se non tua, e la tua colpa è sempre la medesima..e cioè quella di credere, come dice Elisa, che "ci sarà una piccola poesia anche per te". E tu che prima ci avevi creduto, ci avevi sperato, ci avevi provato ancora, stavolta ti sei stancato sul serio, sei talmente stanco che se prima avevi cercato di rimanere a galla ora te ne freghi del tutto e ti lasci andare giù, a fondo, perché una vita così non è piena,non ha sale, non ha sapore…ma è la tua…ed è l’unica che hai, insieme alla certezza che non cambierà... Ed anche se ormai sei troppo stanco, e nonostante la tua vita sia molto simile ad una temopesta, c'è una piccola differenza: è quella che qui non puoi lasciarti cadere giù, anche se vorresti..la devi solo accettare e imparare a conviverci. September 17 Telefonate notturne...Terza domenica di settembre.. da poco la mezzanotte è passata e ormai è Lunedì…sono a letto da un po’ ma non riesco a chiuder occhio. Oggi la giornata è stata uggiosa…forse questo ha contribuito a rendere più palese ai miei occhi il fatto che quel “sole”, che prima mi riempiva la giornata in qualche modo…nonostante tutto, nonostante fosse lontano e forse irraggiungibile, da qualche giorno non vuole illuminarmi più. Quella stella che prima mi scaldava con poco, sembra proprio che mi abbia voltato le spalle…forse perché è stanca o forse perché sono piccolo e trasparente ai suoi occhi che ormai neanche mi riesce a vedere più.. Vuoi per la temperatura un po’ afosa, vuoi per la consapevolezza di cui sopra, è stato subito evidente ai miei occhi che quella notte non avrei dormito tanto facilmente.. La rubrica scorre veloce sul display; “Chiama”…uno, due, tre squilli…il ricevitore dall’altra parte si alza, sento lo sgancio e vado: “Pronto? Non riesco a dormire…Come la vedi l’ultima corsa dell’estate? Lo so, parecchia gente è rientrata, ma ancora si può fare…sempre che non hai paura poi…” neanche il tempo di finire, che sento: “Paura io?! Avviso gli altri, stesso posto tra mezzora…ovviamente dopo birra e stavolta non berrai gratis!”…Grande! Sapevo di pungerlo sul vivo J. Il tempo di infilarmi i jeans, una maglietta, giubbotto di pelle e casco nuovo…chiudo piano la porta che a casa mia già dormono tutti…accendo il motore, piede sinistro giù, lascio lentamente la leva della frizione e parto…non c’è fretta…Trastevere è vicino…e per correre c’è tempo dopo.
L’ 01.00 I romani si sono moltiplicati in una settimana...mi fermo sotto la statua del Belli come sempre e aspetto. Finalmente arrivano…”Ma siamo solo in tre?!”, una risposta muta arriva guardando il gesto di Ale, non c’è bisogno di parole e capisco che gli altri due sono stati messi agli “arresti” dai rispettivi “superiori” che sono tornati dalle vacanze (leggi “donne”..). Fa nulla.. l’importante è che stanotte, non resto solo…almeno stanotte. Solito programma, per cui direzione Pantheon…al centro non c’è molta gente e in cinque minuti le luci dell’Habana ci accolgono…Un saluto ad Achille, e agli altri abituè…il Dj che pare Ozzy Osbourne come al solito mette la musica alta e, sempre come al solito, non si riesce a muoversi né a parlare, ma alla fine è l’ambiente più adatto per passare un po’ di tempo, ballare e scaldarci con un paio di rum e pera..
Le 02.00 Un’ora passa in fretta e i motori si riaccendono e le moto si allontanano, lasciamo alle nostre spalle sia le porte dell’Habana, che prosegue la sua serata per almeno altre tre ore, sia qualcuno che collassa nelle immediate vicinanze...Il traffico è sensibilmente sceso…domani la gente va a lavorare, due semafori qualche decina di metri e siamo sul Lungotevere. Dallo specchietto sinistro si riflettono Castel Sant’Angelo e il Palazzaccio..giù a destra per la Passeggiata di Ripetta e tutti fermi allineati al semaforo prima del sottovia…Rosso…non c’è praticamente nessuno, ci si sistema il casco, si da un’occhiata alle poche macchine intorno, uno sguardo tra noi, un mezzo sorriso…il rombo sale nell'attesa di quel colore che non si fa attendere poi troppo...Verde! Tre proiettili urlano nella notte e l’urlo è reso più cupo dalla galleria..curva a destra in piena piega e su a riveder le stelle davanti al Ministero della Marina. Come frecce lanciate verso il semaforo di Piazza delle Belle Arti, fregandosene del colore..fiduciosi solo dei nostri occhi e delle sensazioni, continuiamo dritto fino a Lungotevere Flaminio, per poi salire sul Ponte di Corso Francia, 200 metri di pieno rettilineo senza incroci a cui pensare..200 metri dei quali, poco più di 42 hanno un significato particolare per me, 200 metri utili per scaricare i cavalli della moto, il veleno e i pensieri che uno si porta dentro...cose a cui ultimamente sembro abbonato. E’ li che si gioca il 50 % di tutta la corsa...in quei 200 metri, alla fine dei quali, con una staccata violenta e la moto tutta giù a destra si scende dal ponte…ancora un rettilineo pieno per finire davanti all’Olimpico dove l’obelisco decreta vincitori e vinti…(cioè chi beve gratis e l’ultimo che paga per tutti).
Le 02.40 Davanti al chioschetto di Ponte Milvio, una birra scende giù per la gola di tutti e tre…la mia è particolarmente fresca (forse perché non l’ho pagata J)… Due chiacchiere, le solite battute tra 3 folli, e voci che si abbassano per un attimo alla seconda telefonata della notte, infatti il mio Nokia squilla...”Ma chi cavolo è alle 3 di notte?!”. Leggo il nome e rispondo leggero, col sorriso: “Ciao Isa, ma sei ancora sveglia? Domani hai sc…” Non mi da nemmeno il tempo di finire che vengo assalito da una voce rotta dal pianto ... “Calmati che non capisco nulla…vabbè arrivo e mi dici tutto”. Gli altri mi rivolgono sguardi interrogativi… “Devo andare…un’amica mia...non la conoscete…piangeva…non ho capito che è successo..”. Pochi minuti e tutti e tre partiamo verso Trastevere…Grandi ragazzi! Potevano non venire, ma pure senza chiederglielo non ti lasciano solo quando c’è qualcosa che non va…solidarietà di motociclisti. Quasi sotto casa sua e già la vedo da lontano che mi aspetta, neanche il tempo di levarmi il casco che mi si butta al collo singhiozzando…piccola Isa…19 anni appena compiuti, una sensibilità e un cuore da far spavento, tutto rinchiuso dentro uno scricciolo castano...cerco di calmarla, di capire..fortunatamente nulla di grave…problemi adolescenziali...qualche ragazzo della comitiva là sotto, appena più grande di lei, si è divertito a prenderla in giro, a far battute del cavolo...lo so, potrei farmi i cavoli miei, ma le voglio un bene particolare...anche se non siamo parenti la conosco da una vita...è la mia piccola sorellina...e non posso vedere quegli occhi gonfi e non far nulla...e poi quei ragazzi li ho già visti bene o male..so che hanno delle situazioni alle spalle che non sono proprio rose e fiori, un pò come la mia...ragazzi difficili che non sono il massimo della simpatia ma ci andrò a parlare ugualmente…magari uno un po’ più grande li fa ragionare e le chiedono scusa..ma a lei non dico nulla, so che è così sensibile che si vergognerebbe, e così la riaccompagno al portone e le dico di star tranquilla che tutto si sarebbe aggiustato.
La Piazzetta Rimontiamo in sella tutti e tre, giù in piazzetta a chiarire la cosa…cinque pischelletti con i motorini e bottiglie di birra...decisamente troppe bottiglie...a darsi arie da grandi…(una categoria che non ho mai sopportato, che al solo vederli già il veleno che avevo smaltito su Corso Francia stava rimontando)…Cerco di stare tranquillo, mi avvicino con gli altri, chiedo che è successo...forse un po’ per l’alcol, un po’ perché l’essere in branco ti da forza, cominciano ad alzare il tono, ad agitarsi, a non considerare il fatto che hanno davanti persone più grandi a cui dovrebbero parlare in un certo modo..gesticolano, ridono, toccano e la cosa mi fa montare ancora di più il nervosismo, ma cerco di mantenermi tranquillo...gli dico di fermarsi con le mani...di metterle giù...finchè il più grande, un tipo secco e alto, ha la malaugurata idea di cominciare ad avvicinarsi troppo, ad urlarmi in faccia, a spingere..una, due, tre volte..finchè qualcosa che assomiglia ad un pugno parte contro la mia spalla sinistra…incasso anche perché la forza non era tanta. Piccola parentesi: Ricordate quando ho detto che bisogna controllar la rabbia? Ogni tanto il buon Dio capisce che va anche sfogata perché sennò impazzisci e allora te ne dà l’occasione… E’ stata la goccia…la mia incazzatura di quasi due settimane fa ancora non digerita, il dolore provato in questi mesi, le lacrime della mia piccola <<sorellina>>, l’irriverenza di un ventitreenne che si sente sto cazzo mi sono passate avanti tutte in un lampo, non c’ho visto più, ma ho sentito...ho sentito che anche in quel caso l'unico modo per farsi ascoltare non era usare le parole, ma usare il modo per comunicare che da tanti anni si usa dentro casa mia, il solo che sembra essere recepito anche da loro visto le nostre situazioni casalinghe più o meno comuni, l'unico modo di farsi capire se le parole non servono...e così una frazione di secondo dopo ho sentito ancora... Quello che ho sentito però era il rumore del suo naso rompersi contro la mia fronte, e il suo stomaco chiudersi sul mio pugno…il silenzio è calato tutto intorno..i miei compagni a fermarmi per calmarmi, gli altri ragazzini avevano smesso di ridere e di comportarsi da stupidi e dimostravano di cominciare ad avere un minimo di cervello prendendosi cura del loro amico che anche se barcollante era ancora in piedi (alla fine ci son andato piano). Qualche secondo per far scender l’adrenalina.. ..seguono solo poche parole, da parte mia per dire che la cosa finiva lì e da parte sua, più rispettose stavolta, con la promessa di scusarsi con lei...ci avevo provato a non farmi prendere, ma in fondo visto che la situazione stava degenerando era l'unico modo per risolvere la cosa e a volte una mossa rapida che non ti da il tempo di renderti conto di ciò che sta succedendo, serve a farti smaltire i fumi di qualche birra di troppo e farti capire che forse hai esagerato e che a venitrè anni non puoi prenderti certe libertà con persone più grandi...Ripartiamo tutti e tre…stavolta ognuno a casa sua ormai è tardi…due minuti, il tempo di arrivare a casa e ricevo un messaggio. “Grazie per stanotte, ma te devi esser un veggente…No perché avevi predetto che si sarebbe aggiustato tutto e mi hanno appena mandato un sms per dirmi scusa…forse ci hanno ripensato...in fondo non sono così cattivi…Ora vado a nanna che domani c’ho quella palla d’Italiano…che già vuol interrogare…ma è pazza! Buona notte” Piccola Isa, quanto è dolce la mia pseudo-sister…ma decido di non risponderle…di non dirle nulla..in fondo non sa nulla e non c’è bisogno che sappia...si sono scusati, lei ora sorride e non ci penserà più, è stata una notte lunga, domani si lavora ed ho a disposizione tre ore scarse di sonno e forse è ora che vada a letto anche io. Ema. September 13 Coincidenze... Nel mio ultimo post parlavo di rabbia, di litigi e del fatto che quando questi avvengono tra persone che si vogliono bene spesso portano ad alzare i toni della discussione e a pronunciare frasi che lì per lì ci feriscono, ma che a mente fredda se ci riflettiamo bene ci rendiamo conto che non sono state dette per offendere e per farci male gratuitamente, ma solamente perchè ognuno ha una sensibilità ed un modo di vedere diversi..
E' stata una bella sorpresa aprire "Il Messaggero" di oggi e leggere l'editoriale di F. Moccia sulle parole che si dicono quando vogliamo bene, anche se quando si pronunciano, tutto questo bene non è subito evidente...
Accingendomi a leggere, non ho potuto far a meno di sorridere vedendo che a pochi giorni l'uno dall'altro, e ovviamente nella totale inconsapevolezza l'uno dell'altro, ci siamo espressi entrambi su uno stesso concetto ed alla fine della lettura mi è ha fatto piacere scoprire che siamo d'accordo sul modo di considerare e giudicare le parole scaturite dai dissapori che abbiamo con le persone a noi più care...
Dal momento che lui sa tenere la penna in mano meglio del sottoscritto, vi riporto il suo articolo, dove traspare con più chiarezza e incisività quello che nel mio precedente intervento non son riuscito a dire:
"MA smettila...", "Secondo me hai sbagliato, non dovevi fare così", "Se posso dirtelo, dovresti evitare", "Perché non chiedi scusa?", "Sei stato ingiusto" e così via. Tutte frasi che a volte e senza ipocrisia ci dicono le persone che ci vogliono bene. Non è detto che abbiano ragione o che c'abbiano visto giusto. Ma ci hanno fatto comunque un regalo. Il regalo di non essere ipocriti, di non approvare ciecamente quello che facciamo solo per accontentarci. Facile andare d'accordo dicendo sempre e solo quello che ci fa piacere sentire. Facile e comodo. Difficile metterci di fronte alle nostre debolezze, contraddirci nelle nostre certezze, facendoci vacillare. Se parlano, rischiano di allontanarci ma i veri rapporti si costruiscono così, con la sincerità tirata fuori al momento giusto, col coraggio di dire quelle piccole verità quotidiane che rappresentano la nostra vera essenza.
Ovviamente non sto parlando della critica fatta tanto per ferire, delle malignità gratuite dettate dall'invidia. Sono sicuro che quelle sappiamo riconoscerle, le sentiamo e dobbiamo ignorarle. Mi rifersico alle parole che solo familiari ed amici veri sanno dirci. Quelle parole che sotto sotto già sappiamo che sono vere. Se ce le dicono, creano in noi una specie di cortocircuito, ci costringono a pensare, a toglierci il paraocchi, a metterci in discussione. Quando qualcuno ci fa notare un nostro difetto, un comportamento sbagliato, questo ci fa arrabbiare, ci dà fastidio, ci può far male. Forse perché è proprio la verità, quella che di solito releghiamo in un angolo e copriamo con mille scuse e giustificazioni. La verità che ci ricorda che non siamo perfetti, che a volte siamo infantili, ingiusti, cocciuti, permalosi, distruttivi. Capaci con poche parole di ferire a fondo, concentrati solo su noi stessi al punto di dare per scontati gli altri, la loro attenzione, la loro presenza. E se qualcuno riesce a farci fermare un attimo, un solo attimo e ci sveglia, ecco che magari potremo comportarci diversamente, migliorando noi stessi ed il rapporto che abbiamo con gli altri. " (F.Moccia) Mentre l'estate volge al termine e la città pian piano si ripopola, io e gli altri folli ne approfittiamo per goderci le ultime corse notturne dell'anno, perchè dalla prossima settimana, anche a notte fonda, sfrecciare per Roma bruciando i semafori rossi del lungotevere sarà impossibile.. ;-P
Ema.
September 04 C come COR..C come Convegno..C come Crescita....C come Consapevolezza.. e chissà quante altre cose...
Dopo tanti anni e di ritorno dall'Agorà di Loreto, è giusto fare un bilancio di ciò che è stato per me l'esperienza del Centro Oratori Romani.
Questo credo sia stato il mio ultimo anno di presenza ai convegni estivi..anche perché i quattro anni di formazione canonici li ho finiti l’anno scorso e quest’ultimo anno l’ho passato solo come supporto allo staff..
Anche se forse della mia presenza non c’era poi così tanto bisogno però ho spinto tanto per esserci ed ho fatto di tutto per farlo..perché volevo rivedere certi posti, perché volevo rivedere i ragazzi che ho conosciuto per quattro anni, perché volevo rivedere i sacerdoti...ma forse, più di tutto perché volevo rivedere qualcuno di così importante che, nonostante tutto, mi ha regalato delle belle emozioni, cioè…beh fare il nome qui non è importante…
E’ stata un’esperienza che mi ha dato tanto…in quattro anni di formazione penso d’aver capito molte più cose di me, del modo giusto di amare, ho incontrato veramente il Signore per eventi (anche esterni all’esperienza del COR) che non sto qui a raccontare, ed ho conosciuto delle persone speciali…insomma è stata un’esperienza che mi ha dato tanto e per la quale non potrò mai fare a meno di ringraziare, chi mi ha fatto conoscere questa realtà…
Ho imparato cos’è l’umiltà, la disponibilità, l’amore per gli altri, l’importanza che ha il mio ruolo di educatore per i bambini più piccoli, la responsabilità ed il ruolo che ho nel mio ambiente, sia familiare che di lavoro che parrocchiale anche se non è sempre facile..ma forse una delle cose più importanti, che ho imparato è qualcosa che fino a poco tempo fa, proprio perché la interpretavo male, mi faceva odiare me stesso e cioè: che la rabbia e l’indignazione sono giuste se non sfociano nella violenza!
Già sembra un paradosso…ma come un catechista dice che la rabbia è un’emozione giusta? Ma come? Ma non dovrebbero insegnare ad esser più buoni?
E invece non è così e il perché è presto detto: la rabbia non è odio né invidia..
La rabbia è espressione di un disagio ed è solo quando la tiri fuori che ti senti bene, perché eviti di tenerti dentro le cose e quando manifesti il tuo essere arrabbiato fai solo del bene!
Già oltre che a te stesso, fai del bene alla persona verso cui sei arrabbiato, perché il liberarsi e manifestare il disagio per te è alleggerirsi ed inoltre è occasione di dialogo, di confronto e di crescita per i soggetti che si relazionano nella discussione…e poi fateci caso: Più ti importa delle persone con cui ti confronti, più ti ci arrabbi perché sono quelle a cui vuoi più bene, e vuoi manifestare il tuo disagio perché non vuoi perderle, perché vuoi che ti diano risposte..le pretendi, le vuoi e magari non arrivano..
Eppure il rispondersi il confrontarsi è segno di coraggio, è segno di rispetto…è un modo di dire incosciamente “anche io ti voglio bene e voglio chiarire perché sei importante e non voglio rovinare né perdere tutto” anche se dalle parole non si direbbe, perchè i toni sono accesi e volano parole grosse ..parole che in quel momento fanno male, ma se si esamina la situazione bisognerebbe pensare che chi le pronuncia è ferito..
Non bisogna evitare il dialogo...il dialogo che è necessario, è questo che alimenta un rapporto…ma se dall’altra parte c’è silenzio…allora è sinonimo d’indifferenza, ed è la cosa più brutta, perché a quel punto ti rendi conto che parli con un muro…con qualcuno che non ti dà la stessa importanza che tu gli dai…
Uno, se si incavola, è perché vuole bene…checchè se ne dica…se piange è perché le cose lo toccano dentro, non perché e debole, ma perché è sensibile, perché ama!
E le lacrime non sono mai inutili e brutte se sono mosse dal dolore..non ci si dovrebbe mai vergognare di piangere..Ed io per quasi 10 anni di vita familiare di merda l’ho fatto..per troppo tempo..magari di nascosto dagli altri per non mostrarmi fragile…ma in questi ultimi anni ho capito che mi sbagliavo!
Son arrabbiato? Lo dico..Sto male? Lo dico,..Voglio piangere? Lo faccio..è solo così che ti metti completamente a nudo davanti agli altri ed è il solo modo per dire…”Mi hai fatto male ed ho bisogno di esprimere me, il mio dolore…se mi vuoi bene come dici Ascoltami! Parlami! Fammi capire il perché mi hai fatto male! Fammi capire cosa ho fatto per meritarmi questo!”
E in quel momento puoi solo sperare che chi è dall’altra parte ti voglia veramente bene e ti risponda..in qualsiasi modo: attaccandoti, o comprendendoti, o piangendo, o capendo e chiedendoti scusa…soprattutto se si rende conto d’aver sbagliato…chiedere scusa è segno di maturità, non di debolezza…ed io la parola "scusa" nei miei confronti dfficilmente l'ho sentita..
Ma se dall’altra parte c’è silenzio..se dall’altra parte non si manifesta nessuna emozione forse capisci che chi ha sbagliato sei tu...
Ma non hai sbagliato a manifestar il tuo disagio, la tua rabbia, hai solo sbagliato nel valorizzare troppo…nel dare eccessiva importanza…e allora devi digerire anche il silenzio..devi cercare risposte altrove…perché il cuore che in quel momento è dilaniato dal dolore e chiede “Perché?”
Il cuore ha bisogno di risposte e se non le riceve dall’altra parte, chiede aiuto alla mente…Il cuore vuole capire il perché, vuole capire cosa ha fatto per meritarsi sofferenza prima e indifferenza poi…a volte ci si riesce, a volte no, l’importante è capire che se non sei importante per chi ti ha fatto male, visto che non ti risponde forse perchè non trova il coraggio di confrontarsi, devi esser importante per te in primis…
Solo così ne esci fuori, solo così capisci che sei più bello di come dall’altra parte ti stanno facendo sentire, ma non per compensazione ed auto-incensazione, ma semplicemente perché subentra la razionalità e l’orgoglio…ma l’orgoglio positivo, non quello che non ti fa chiedere scusa e che non ti fa abbassare a riconoscere i tuoi errori, ma quello che ti dice “hai dato tanto ed incavolandoti hai dimostrato di esser vivo anche se ora ti fa male” e se ti fermi a pensarci un attimo scopri che è vero!
Lo sai che non sei poi così male perché hai un cuore (cosa che a molti, al giorno d’oggi, manca).
Lo sai che non sei male perché hai provato rabbia indignazione, ma non per invidia , bensì per amore di te stesso e della persona a cui tenevi e con cui ti sei attaccato.
Lo sai che non sei male perché scopri veramente di essere un uomo che ha sentimenti e non una bestia e comprendi che tutto questo dolore ti fa solo crescere e ti aiuta a migliorare nei confronti di te stesso e di chi ti sta accanto volendoti veramente bene e dimostrandotelo..come? Semplicemente cercandosi, litigando quando una situazione non va, amandosi, facendoti sentire vivo e importante..
Insomma 5 anni di COR ed un bilancio tutto sommato positivo, ed allora:
Grazie COR, a tutto lo Staff ma soprattutto grazie Don Giovanni Maria, Don Gianfranco, Don Giuseppe, Don Alessandro..soprattutto a voi ultimi due che sapete più cose di me e delle persone che amo intimamente di più..
Grazie a voi due per esserci stati quando ne avevo bisogno, quando mi avete asciugato le lacrime ed accolto i miei sfoghi quest’anno, grazie per aver contribuito a farmi amare di più me stesso e a farmi crescere..a farmi comprendere che amare vuol dire lasciare liberi..
Grazie per tutto questo anche se ora viene la parte più difficile, proprio perchè da poco sento di aver perso la persona più importante che avevo...e sono arrabbiato, incavolato nero...ed anche se l'ho tirata fuori la rabbia, anche se ora sono un filo più leggero, la cosa peggiore è che ci sto male e parecchio, perchè non capisco...non ci arrivo..ho fatto tanti errori in passato ma d'esser giudicato così non me lo meritavo..
Però so anche che, in questo momento di rabbia, come mi siete stati vicino al convegno quest'anno, ci sarete anche stavolta e so che basterà montare in sella alla mia Honda, ingranare la prima e venirvi a cercare quando ne avrò bisogno..per aiutarmi ad andare avanti e per asciugarmi le lacrime che sicuramente, finchè continuerà a far male, ogni tanto spunteranno dagli occhi e scenderanno sul viso. Grazie di cuore.
Ema
August 16 Ferragosto...pensandoE' passato Ferragosto...un Ferragosto afoso per chi come me l'ha passato a Roma...un Ferragosto che forse sarebbe potuto esser migliore..forse è dipeso dagli eventi..forse da me..eppure ieri sera sono andato a letto con una raffica di domande su di me, su cosa avevo vissuto (o sarebbe meglio dire "non vissuto") negli anni scorsi...cominciando dall'adolescenza, fino all'estate scorsa, ed ai mesi che gli son succeduti, dalle nottate insonni a progettare qualcosa per stupire qualcuno e che non ha avuto l'efficacia e l'importanza che uno pensava, passando per il weekend a Rimini, al tatuaggio all'hennè preludio di quello che dovrei fare entro fine anno.. e alla settimana in Spagna di quest'anno...senza dimenticare le cavalcate in moto fino a Santa Severa e le notti...
Le notti in disco con il rientro alle 5 del mattino e con mia madre che mi fa una testa così..le notti con le corse in moto con gli amici per le strade deserte dell'estate romana..
Quelle corse notturne dove ad ogni curva, ad ogni piega, ad ogni sorpasso, ad ogni semaforo rosso bruciato per la convinzione che tanto alle 3 di notte non passa nessuno, provi solo il brivido di vedere il tuo viso a pochi centimetri dai muri, dall'asfalto, fino all'ultima staccata, senza pensare che in quel momento sei a un passo dal limite..quel limite d'incoscenza che ognuno ha, ma che non tutti hanno le palle di tirarlo fuori ogni tanto, quando serve, quando bruci dentro, quando qualcosa te lo smuove dallo stomaco..
Sono le stesse notti in cui il silenzio degli appartamenti che si affacciano sul lungotevere, con le finestre lasciate aperte da qualcuno che muore di caldo e cerca di riposare, è squarciato dal rombo delle nostre moto che sale su dalla strada e che in un attimo è già lontano..
Lontano...come qualcuno che in quello stesso momento si diverte in un altro modo: qualcuno balla sulla spiaggia, qualcun altro consuma una notte di sesso con chi ha conosciuto la sera stessa, qualcun altro ancora, che magari si conosce da più tempo..si ama..
Già..proprio negli stessi istanti in cui tu ti diverti a far il matto con altri cinque per strada, qualcuno fa l'amore sotto la luna..da qualche parte, lontano da te..ma tu in quel momento non ci pensi, perchè in quel momento ogni distrazione può esser fatale..o forse ci pensi..ed è proprio perchè ci pensi che giri il polso destro ancora di più e spalanchi il gas, andando più forte..proprio perchè credi che il ruggito di 100 cavalli riesca a coprire l'urlo che cerchi di soffocar dentro, stringendo i denti..e poi quando riacquisti un attimo di calma, inizi a rallentare, scalare..la moto non scoda più e torna docile sotto di te..alzi gli occhi per ringraziar quel qualcuno che sta lassù e che anche stavolta ha deciso di rimandar l'appuntamento definitivo..sorridi e incrociando lo sguardo dei tuoi compagni che si affiancano non c'è bisogno di parole..tutti ad imboccare quella strada che ormai conosciamo bene, una piccola salita, un rapido rettilineo e due curve a sinistra scendendo in piega, per arrivare al solito posto a farsi una birra..tutti insieme..vincitori e vinti..sfottersi col sorriso sulle labbra senza mai trovarsi d'accordo su chi è stato il migliore e senza chiedersi il perchè mettersi a giocare e rischiare ancora come dei ragazzini incoscienti..
Insomma un piccolo bilancio di quasi un anno..di una piccola trasformazione che ho vissuto in questo periodo ancora di più...per sentirmi più vivo, perchè tanto dopo una vita passata a pensare agli altri, qualcuno ti mette il tarlo che la vita è anche un pò tua e degli altri te ne devi cominciare a fregare..e forse ha ragione, e quando cominci a pensarla così devi solo trovare il modo che più ti soddisfa...e a me adesso piace viverla così: te ne freghi di tutto e vivi al limite..con leggerezza...sperando che quella stessa luna che ti ha accompagnato per tutta la notte, se da una parte guarda con dolcezza due cuori e due corpi che si uniscono, ogni tanto, distrattamente, butti un occhio anche su di te, per illuminarti la strada..per non farti andare fuori di testa..(e fuori strada ;-P)
Insomma ieri sera mi son fatto una raffica di domande su tutto questo che sto vivendo..domande a cui non so dare risposte, ma che non mi distolgono dal continuare a vivere così, almeno fino a quando qualcosa non mi travolgerà il cervello (o qualche macchina mi travolgerà la moto ;-P anzi mi devo sbrigare a ricomperare un casco integrale decente che non posso sempre andar a scrocco vero Ale?) ma chissene..almeno ho l'illusione che il vivere senza limiti, fregandosene, con leggerezza, non mi lascerà rimpianti e una canzone che mi fa pensare a una situazione simile è :
"Cerco di trovare la mia identità
Senza chiedere aiuto, ma sono lontano. Busso e non risponde neanche un’anima Menomale che non ho paura del buio. Non ho niente per me, ma non dispero. Mangio solo pane e cattiveria ormai E non è un buon motivo per esserne fiero. Cammino da solo e non mi volto mai Non posso perdere Disposto a sbagliare solo per crescere, non soccombere. Rit:Ci vuole calma e sanguefreddo,calma yeeh ci vuole calma e sanguefreddo Marca l’uomo tutta l’aggressività Ma non posso privarmi del nome che porto. Conscio di una brutta popolarità Perché a volte mi faccio giustizia da solo Odio nascondermi e mendicare, credo solo in quello che fa bene a me e non chiedo alla vita niente di speciale. Cammino da solo e non mi volto mai, continuo a correre, Disposto a sbagliare solo per crescere, non soccombere Rit:Ci vuole calma e sanguefreddo,calma yeeh ci vuole calma e sanguefreddo E prendo di mira il peggio, il futile gli stolti e tutti i re, Non presto favori per poi riceverne, per non soccombere Rit:Ci vuole calma e sanguefreddo,calma yeeh ci vuole calma e sanguefreddo" ..anche se ogni tanto lo sguardo va al passato..e magari rincontri nella tua testa qualcuno che hai conosciuto..quando la situazione e la vita che vivevi era diversa..quando ancora credevi in qualcosa..e non sai che pensare ora, ma sai che se rincontrerai quel qualcuno non solo nella tua mente ma anche dal vivo, devi fare buon viso a cattivo gioco, devi prenderla come dice il Liga in "Cosa vuoi che sia?" perchè passa tutto quanto..anche se magari avendola davanti agli occhi vorresti dirle anche oggi, quelle stesse parole di allora...le parole che avevi dentro già dalla prima volta che l'hai vista, ma che non le hai mai detto per una stupida paura, per delle insicurezze...quelle parole che sarebbero dovuto uscire tanto tempo fa ma che erano bloccate dalla paura di farsi male, parole che forse non dirai mai più:
"Eri bellissima lasciatelo dire
e anche stavolta so che non mi crederai eri davanti a me davanti agli occhi del bambino e gli occhi del bambino quelli non li danno proprio indietro mai [...] ti davi un attimo e poi ti nascondevi bene
io l'ho capito che sei sempre stata grande più di me
[...]
fragile e piccola con le tue paure
mi costringevi a nasconderti le mie e tu lo sapevi che facevi gola e soggezione
siamo stati insieme e comunque non mi hai conosciuto mai" Non dirai più perchè l'unica cosa che devi dire, soprattutto oggi è:
"ma adesso dimmi
com'è andata? com'è stato il viaggio di una vita li con te? io spero solo tutto bene tutto come progettavate voi da piccole stai bene li con te?" perchè è giusto così...
Ema.
July 12 Quando la fantasia romanzesca si fonde con la realtà..Avete presente le scritte che si trovano in giro sui muri? Ce ne sono tante e di tutti i generi...d'amore, di sfottò, di politica, alcune senza senso ddirittura...
Fino a qualche mese fa i writers usavano come tele per le loro opere solo i muri, i ponti...pareti verticali insomma...da pischello l'ho fatto anche io (e i muri del Manara e di Regina Pacis ancora gridano vendetta)...cmq sia qualche mese fa, diciamo verso febbraio, sia per mancanza di spazi verticali ed anche per esser un attimo originale ho pensato bene di usare la cara vecchia strada per fare una dedica...già, il buon vecchio asfalto, che è meno soggetto ad esser rinnovato rispetto al rifacimento della facciata di un palazzo..garanzia per la quale il mio pensiero, immortalato lì, sarebbe sopravvissuto un pò più a lungo..e poi bastava affacciarsi dal balcone perchè ciò che avevo scritto fosse alla mercè di tutti...insomma c'era anche un discorso di più visibilità...
Oh nemmeno quindici giorni dopo e comincio a veder le strade di Roma e i relativi marciapiedi usati a mò di lavagna..a cominciare da sotto casa mia..(infatti per un attimo ho pensato che mi avessero risposto...che scemo!)...e non vi dico sto periodo che la maggior parte dei pischelli sono sotto esame..è un fiorire di "Ti amo cucciolo", "In bocca al lupo", "Mi manchi"...
Ma santa miseria dico io, possibile che uno non può fare una cosa che tutti lo copiano? Per carità non dico d'esser stato il primo, e non è che me ne voglio vantare...però sicuramente mi è venuto in mente di mio, di usare quel supporto..insomma non l'ho fatto perchè ispirato da qualche scritta vista in precedenza sulla strada...cmq mi chiedo come mai st'aumento esponenziale...ma mancano forse i muri per Roma?!
Per non parlare di striscioni...una volta erano attaccati agli aerei che passavano sopra le spiagge per far pubblicità...ormai è qualche mese che vedo lenzuola appese sui cavalcavia (un esempio qui sotto) ...da Corso Francia, a Tor Vergata, a Torre Angela, all'EUR..anche in serie...tra un pò dopo il ponte dei lucchetti, potremo fare il cavalcavia delle lenzuola...
Forse tutti questi "autori" (ma tra loro ci sono parecchie ragazze) l'hanno fatto perchè ispirati da 3MSC (Moccia mio che hai combinato!! ;-P)...e a tal proposito mi piace ricordare la battuta della ragazzina a STEP nel libro HVDT che gli dice..."Non puoi capire che è successo...c'è stato un moltiplicarsi di scritte per tutta Roma dopo che l'hai fatta tu per primo...ormai 3msc si trova scritto dappertutto"..
Per me non è stato proprio così...per carità, magari per altre cose mi sarò anche ispirato a lui, e l'ho già detto non sarò stato il primissimo a far una scritta, ma per le modalità e per le cose che ho fatto, son sicuro che oltre a metterci parecchio del mio, posso considerarmi uno dei primi ad aver fatto certe cose a Roma...le stesse cose che ora vedo in espansione vertiginosa...ecco perchè ho scritto "Quando la fantasia si fonde con la realtà"...insomma una volta che uno fa una cavolo di scritta sull'asfalto o appende uno striscione su un ponte (il mio è quello nero della foto qui sotto ..vedi il post del 18 maggio), perchè seppur ispirato è stato uno dei primi a concretizzare un'idea presa dalla fantasia di un romanzo, arrivano subito appresso altri ottomila che fanno le stesse cose..
Beh nel giro di pochi giorni mi son ritrovato ad esser diventato uno dei tanti...ma tutto sommato sapere che certe cose le ho fatte per primo, sotto sotto mi fa piacere...soprattutto oggi giorno del mio ventinovesimo compleanno. ;-)
Ema. July 04 Estate...hakuna matata...senza pensieriE' praticamente arrivata l'estate...(inaugurata da un weekend a Rimini in tenda e relativo tatoo come da foto nella gallery)..fortuna che la tenda chiusa è così piccola che per la moto non ci son stati problemi di trasporto..almeno all'andata..al ritorno non si sa come ma siamo arrivati a Roma interi (che pezzi raga).
Comunque l'estate è il periodo di riposo per eccellenza, della spensieratezza, del divertimento..il periodo in cui la nostra mente dovrebbe esser più libera dalla routine quotidiana, chi dalla scuola, chi dal lavoro...un periodo pieno di luce, divertimento...
Beh io non so cosa mi riserverà questo periodo, finora l'ho sempre vissuto come una parte dell'anno uguale alle altre, nulla di eccezionale insomma..Eppure quest'anno...non lo so, ma c'è un nonsocchè nell'aria che mi dice che qualcosa di diverso c'è..qualcosa che mi fa dire "Cavolo è estate finalmente!" e questo non lo dicevo più da anni..
Magari è solo un'impressione, magari no..certo dopo un anno trascorso in maniera intensa, ricca per la maggior parte di fatiche e conditi da delusioni potrei aver qualche dubbio in proposito, ma ad ogni modo l'estate è arrivata..e spero che l'essermene accorto quest'anno, dopo tanti trascorsi "a vuoto" diciamo, sia il sintomo dell'avvicinarsi di una "estate interiore" anche per me..forse si potrebbe esprimere con questo verso di T.Ferro che ho un pò riadattato:
"C' è che tanto prima o dopo
Convincendomi ci crederò Ci crederò che fa più caldo Da quando non ti ho ormai più accanto E forse è meglio (ma lo sarà veramente poi?! Boh?! Solo il futuro potrà dirlo..) perché sorrido un po' di più un po' di più..." Certo la sicurezza non ce l'ho..passerò la maggior parte dell'estate a Roma come al solito,quindi tutto sommato non c'è nulla che mi fa presagire in qualcosa di diverso, eppure...questo nonsocchè s'è insinuato nel cervello ormai...e cmq la nostra città, apparentemente così sorniona e sonnecchiosa soprattutto in questo periodo, assume sempre un aspetto magico, e quando ci si mette le cose le combina per bene..beh vedremo.. June 27 Giocattoli...Avete presente la vostra infanzia? Tutti, chi più chi meno avevamo l'affetto dei nostri genitori, l'affetto dei nonni, gli amichetti...per non parlare dei giocattoli...sicuramente tutti avremo avuto il nostro preferito..quello che magari anche crescendo non ci siamo sentiti di buttare e di abbandonare...magari l'abbiamo nascosto nell'armadio, ed ogni tanto quando gli occhi ci cadono sopra, anche da grandi, lo riprendiamo tra le mani, e ci rigiochiamo...magari per 5 minuti, gli dedichiamo le nostre attenzioni, ci strappa un sorriso..ci ricorda qualcosa facendoci rivivere gli affetti della nostra infanzia...per un attimo ci catalizza completamente e poi quando ci siamo stancati quel giocattolo ci riviene a noia e non facciamo altro che rimetterlo a posto e tornare alla nostra vita, ma continuiamo a non buttarlo, magari non lo trattiamo neanche bene, lo ributtiamo semplicemente nell'armadio così come capita a prender polvere..e questo perchè prima o poi quando magari ci sentiamo tristi, quando magari abbiamo bisogno di avere quei punti fermi che ogni tanto ci sfuggono, quando sentiamo che l'affetto, anzi che l'amore delle persone che in quel momento sono le più importanti per noi e che ce ne dovrebbero dare di più..in quel preciso momento mancano o si affievoliscono, ma allora sappiamo che, anche con dei limiti, quel giocattolo ci regala qualcosa..funge da effetto placebo, fino a quando le situazioni non migliorano o l'amore della persona amata che in quel momento si era un attimo allontanati ritorna, e quando tutto ritorna, quel giocattolo non serve più può ritornare a prender polvere...
Questo è come mi sono sentito ieri...un giocattolo...tirato fuori quando qualcuno ne aveva bisogno, che si è sentito apprezzato e ben voluto per un attimo, quando quel qualcuno che l'ha tirato fuori dal suo armadio, magari spostando un casco e una sciarpa per prenderlo perchè nel frattempo era finito dietro chissà che cosa, stava vivendo una situazione "no".
Un giocattolo che, stando a sentire ciò che quello stesso qualcuno diceva, era diventato di colpo importante..era bello (e non parlo di aspetto fisico), anzi era così importante il suo esserci al punto che ha voluto riaprirsi, per offrire alla persona che lo aveva ripreso tra le mani, la disponibilità ad ascoltarla in quel momento che aveva bisogno di parlare..e così quel giocattolo si è reso disponibile, ha aspettato, si è preoccupato e vedendo che nessuno lo cercava più, ha cercato per primo...e gli è stato detto che dal momento che tutto era tornato alla normalità, non serviva più..allora si è reso conto del perchè era stato ignorato, e del fatto che era già stato riposto un'altra volta nell' armadio...pronto ad esser tirato fuori alla prossima occasione, al prossimo momento no...perchè un momento no può sempre ricapitare ed allora è meglio avere il nostro giocattolo sempre a disposizione...poi poco importa se il nostro giocattolo preferito è una persona che ha un cuore, anche se rovinato e prova qualcosa, anzi agli occhi di quel qualcuno conta più che altro il fatto che ora sta bene e non ha più bisogno di te..del suo giocattolo...anzi è anche vero che se uno non ama sè stesso non può amare gli altri...
Credo che quest'ultima affermazione non sia una cosa del tutto corretta..infatti c'è qualcuno che per amore degli altri ha tanto disprezzato sè e la sua vita da offrirla, finendo inchiodato su una croce circa duemila anni fa perchè gli altri si salvassero e potessero star bene..ma senza andare troppo indietro, e scomodare la religione a cui si può credere o no, basta ricordare quanti si son adoperati per gli altri, perchè più di loro erano importanti le persone a cui volevano bene..per carità io non sono nessuno di quei personaggi così importanti anzi..li ho solo citati perchè per me quella frase non è del tutto vera.
Forse è più corretto dire che chi non ama sè stesso non può pretender di esser amato da nessuno dal momento che nemmeno lui si ama..però chi non ama se stesso, potrebbe avere talmente tanto amore da donare che uno neanche se lo immagina..ma non tutti hanno la sensibilità di capirlo ed il coraggio di accoglierlo.
Ma se io mi amo o no è un problema mio, e non può esser un problema di quel qualcuno che ha solo bisogno di un giocattolo..anzi per quel qualcuno l'importante è che quel giocattolo quando gli serve, ci sia...
In tutta questa storia c'è un particolare che forse a quel qualcuno è sfuggito...e cioè che purtorppo Io non sono un giocattolo! Ed anche se quel qualcuno dice di non avermi considerato così, come tale mi ha trattato..e se come tale mi ha trattato è segno che nel suo cuore questo pensa di me..perchè l'ho sempre detto...i fatti parlano molto più delle parole..anche se queste sono le più dolci e affettuose che una persona può dire, non è detto che dietro dolci parole, piene d'affetto e di stima, ci sia veramente ciò che abbiamo nel cuore.
Un Giocattolo...sono stato considerato solo questo...e io non voglio esserlo cazzo, prima di tutto per me stesso! Cavolo sono una persona!!!! Se piaccio o non piaccio agli altri sono problemi vostri e non sono problemi miei, si vede che siete limitati, ma se non vi piaccio, trattatemi cmq con rispetto!! In finale non credo di chiedere molto.
Giocattoli.... June 25 L'amore e Il dono di nozze di DIO Di ritorno dal matrimonio di mia cugina in Puglia. Ho affrontato il viaggio d'andata forse con l'illusione che partire e vedere posti che non vedevo da anni, mi avrebbe impegnato un pò il cervello (..quanto mi sbagliavo...).
Son stati due giorni in cui la mia famiglia si è riunita ...mia mamma, mio papà, mio fratello, io..tutti insieme, vicini, nella stessa casa, ma solo fisicamente...seppur dopo tanti anni separati l'aria era comunque pesante, per me irrespirabile e non per il caldo, e così appena potevo fuggivo, me ne andavo solo in giro, interrogandomi sul perchè proprio a me? Perchè una famiglia disgregata? Perchè due genitori incapaci di reagire? Perchè tanto dolore all'interno della mia famiglia che ormai famiglia non è più? e poi non bastava solo quello?
Dopo tanti anni apparentemente tranquilli ormai vivo un disastro da almeno 5 anni. Beh io ho fatto di tutto affinchè l'unico motivo che mi faceva stale mare in questo mondo si limitasse alla mia famiglia, che la causa di tanto dolore non varcasse la porta di casa; per farlo ho cercato di difendermi, evitando di parlare di me, di loro..chiudendo il mio cuore a tutto perchè tanto tutto non lo potevo dare a nessuno, perchè un cervello assorbito da una situazione che ti fa male, non ti lascia il cuore completamente libero di amare nessuno, nemmeno te stesso che in una situazione ci sei coinvolto, anzi ti fa pensare che è anche colpa tua in qualche modo, e ti porta ad odiare anche te stesso, perchè non capisci dove hai sbagliato, perchè soffri talmente tanto che vorresti spaccare il mondo e metterti davanti al "nemico" e risolvere i problemi magari con l'unico metodo che hai visto dentro casa, l'unica cosa che hai imparato da 5 anni, e cioè urlando agitando i pugni..solo che purtroppo il "nemico" in questo caso non è una persona, ma è invisibile, perchè è un 'insieme di situazioni e comportamenti che ormai non hanno più un solo responsabile, ma siamo tutti complici..
Ecco perchè quando è capitato che qualcuno provasse per me qualcosa l'ho allontanato..violentando me stesso..l'ho fatto per proteggerlo! Sembra strano eh? Eppure non è così...infatti: L'amore vuol dire offrire tutto ciò che hai a chi vorrebbe darti tutto se stesso. In una situazione normale andrebbe bene, ma non nel mio caso, non se quello che hai da offrire, oltre l'amore (.."amore"...che bella parola...) è solo violenza, preoccupazione, dolore..con che cuore avrei potuto offrire queste cose?
Andrebbe a finire che anche con tutte le migliori intenzioni, prima o poi avrei titrato nel vortice anche chi il suo amore me lo stava offrendo..facendola star male e non ne avevo il diritto..C'è una frase che rappresenta bene ciò che ho scritto...è tratta da La Bella e La Bestia (che ultimamente ho avuto la fortuna di rivedere): la scena è quando La Bestia che tratteneva Belle a palazzo, la lascia andare a soccorrere il padre...e quando i servitori gli chiedono perchè rinunciare alla possibilità di spezzare l'incantesimo...la Bestia risponde "Non è giusto farla soffrire...l'ho lasciata andare xkè ne sono innamorato.."
E' stato un bel dono no? ed a proposito di doni, durante la celebrazione del matrimonio di mia cugina è stata letta questa poesia:
IL DONO DI NOZZE DI DIO (è Dio che parla eh ;-))
'La creatura che hai al fianco è mia. Io l'ho creata .
Io le ho voluto bene da sempre, prima di te e più di te. Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Te la affido. La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile. Quando l'hai incontrata l'hai trovata amabile e bella. Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza, è il mio cuore che ha messo in lei tenerezza ed amore, è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità , la sua intelligenza e tutte le qualità che hai trovato in lei. Ma non puoi limitarti a godere del suo fascino. Devi impegnarti a rispondere ai suoi bisogni, ai suoi desideri. Ha bisogno di serenità e di gioia, di affetto e di tenerezza, di piacere e di divertimento, di accoglienza e di dialogo, di rapporti umani, di soddisfazione nel lavoro, e di tante altre cose. Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me. Sono Io, e non tu, il principio, il fine, il destino di tutta la sua vita. Aiutala ad incontrarmi nella preghiera , nella Parola , nel perdono, nella speranza . Abbi fiducia in Me. La ameremo insieme. Io la amo da sempre. Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno, da quando vi siete innamorati . Sono Io che ho messo nel tuo cuore l'amore per lei. Era il modo più bello per dirti 'Ecco te l'affido Gioisci della sua bellezza e delle sue qualità' Con le parole 'Prometto di esserti fedele, di amarti e rispettarti per tutta la vita' è come se mi rispondessi che sei felice di accoglierla nella tua vita e di prenderti cura di lei. Da quel momento siamo in due ad amarla. Anzi Io ti rendo capace di amarla 'da Dio', regalandoti un supplemento di amore che trasforma il tuo amore di creatura e lo rende simile al mio. E' il mio dono di nozze: la grazia del sacramento del matrimonio. Io sarò sempre con voi e farò di voi gli strumenti del mio amore e della mia tenerezza: continuerò ad amarvi attraverso i vostri gesti d'amore' Bella no? a me è piaciuta...e dal momento che DIO sono mesi che lo sento distante (anche se sono sbattuto in quel mare tempestoso, nel mio cuore so che lui c'è..solo che ancora non riesco a vederlo), e che non ho potuto vivere nell'amore di una famiglia e a quanto sembra non potrò vivere quello di una donna senza farle male.. E' l'augurio che faccio a mia cugina per la sua famiglia nascente.
Che bello l'amore per chi lo può vivere liberamente..
Ricordi... In questi giorni, forse complice il caldo che mi suggerisce di rimanermene tarpato in casa x non fondere, passo la maggior parte del mio tempo steso sul letto col ventilatore puntato a 20 cm dal viso in cerca di un minimo di refrigerio..ed in questa situazione di estremo relax paradossalmente fondo lo stesso :-(
Eh sì perchè con la testa che non è impegnata in nulla i ricordi, le sensazioni, le cose vissute, piano piano escono, si fanno strada come cavalli impazziti e dal cuore scalpitano e galoppano fino a che invadono prepotentemente la testa, e la cosa brutta è che non mi lasciano nemmeno durante il sonno dal momento che anche durante la notte, quando uno pensa che la giornata è finita e forse i ricordi lo lasceranno dormire, questi dominano i miei sogni, a volte rendendoli piacevoli a volte trasformandoli in incubi..insomma son perso in quel mare burrascoso di dolore, che ancora non mi da tregua, combatto con le onde che ora mi sommergono ed ora mi fanno riaffiorare e sembra lo facciano per il solo gusto di prolungare la mia agonia il più possibile..già lasciarsi andare e chiudere la partita così sarebbe troppo facile ed a me non è concesso..devo ancora pagare per aver osato di provare ciò che il mio cuore non provava più da tempo..e così come dicono gli Stadio:
"..e cosi' resto qui, ma chissa' dove sei tu adesso e non c'e' rimedio tu lo sai ma se tu tornassi adesso... May 24 Sembra proprio......che quel sottile spiraglio da cui trapelava un raggio di sole, come avevo descritto nel precedente intervento, non era la fine della tempesta, ma solo un'illusione...un fuoco di paglia, che mi ha fatto credere ancora invano, e mi ha fatto male nuovamente...ma la colpa è mia perchè sono un fottuto eterno sognatore, e prima mi renderò conto che vivo in questo mondo prima smetterò di farmi male..
Insomma mi sento come un illuso che ha voluto dire e dare qualcosa a qualcuno...pensando e sperando che servisse a smuovere qualcosa, e invece dall'altra parte tutto tace...nessuna reazione, un sasso nell'oceano che agita il mare per qualche secondo, e che poi si perde sul fondo e tutto torna come se non fosse mai successo nulla...ma si può essere così aridi?!
Sembra di sì e farò meglio ad imparare ad esserlo anche io...e alla svelta..insomma nessun segnale che la tempesta fosse finita...solo un piccolo momento per accorgersi che ancora ci sto nel mezzo...ed ha rcominciato a piovere più fittamente...ma almeno, le gocce di pioggia sul mio viso nascondono le lacrime che dai miei occhi continuano ad uscire, e lavano via il sangue che dal mio cuore continua a sgorgare, prosciugandomi..dovrei reagire, aver la forza di uscire dal fortunale anche a costo di ritrovarmi esausto su una spiaggia deserta, senza più niente ma per lo meno vivo...ma al momento davanti a me vedo solo la possibilità che alla fine il sottoscritto ceda alla forza dei flutti, e ciò mi porterà a ritrovarmi in fondo al mare come quel sasso che per un pò ha agitato le acque del cuore altrui, ma che alla fine, una volta in fondo all'oceano non potrà più smuovere nulla. E sulla superficie dell'oceano di me rimarrà solo qualche frammento della barca che mi ha accompagnato in questo viaggio, e che sarà l'unico ricordo e testimone del fatto che anche io ho vissuto.
Ema. May 18 Era una promessa......e allora la dovevo mantenere...e così ecco qui il video di quella notte dell'8 marzo di quest'anno.. (mamma mia se ci ripenso, che fatica raga!). Questo filmato era pronto già da molto tempo, ma dopo gli ultimi eventi avevo deciso di metterlo via insieme a tutte le altre cose. D'altronde quando si capita in mezzo ad una tempesta, non si pensa ad altro che a cercar di salvarsi e sopravvivere, buttando le cose che non fanno altro che impedirti di andare avanti, sperando che duri il meno possibile... Ma proprio come una nave in balia di un uragano, sotto e un cielo nero, mi sono trovato a navigare in mezzo al mare della vita e si sa che il mare può esser bellissimo con dei fondali e dei colori meravigliosi, ma anche burrascoso e se non ti toglie la vita, ci va molto vicino. Fortunatamente quando la pioggia che scende comincia a diventare meno fitta, e qualche timido raggio di sole squarcia le nubi che ancora sono cariche di pioggia e che comunque non accennano a smettere di buttar acqua, beh almeno è un piccolo segno che vuol dire che il bel tempo sta per tornare.. Diciamo che da un paio di giorni un piccolo raggio di luce ha fatto breccia tra le nuvole...chissà se sarà uno spiraglio passeggero o si sta preparando un cielo sereno? Forse sarà l'estate? Non lo so, comunque sia ora sta arrivando la bonaccia... La bonaccia è una condizione particolare..(gli amanti del mare come me lo sapranno) perchè ti fa rimanere fermo in mezzo all'oceano..ma è proprio in questa condizione di bonaccia che ho avuto modo di riflettere un pò..la tempesta ha lasciato delle ferite, tante cicatrici, che ancora non son guarite, e il cielo è ancora nero..segno che potrebbe ripiovere a breve (ma spero di no!), ma comunque sia in una condizione di stallo, il vedere le cicatrici mi fa disegnare sul volto un piccolo sorriso, che accompagna un pensiero del tipo "Beh ce la siamo vista brutta...porto ancora i segni ma sono ancora qui, magari fermo perchè non tira un filo di vento, però almeno son ancora vivo". D'altronde tutte le tempeste lasciano segni, ma servono per crescere e fare esperienza...e va a finire che tu diventi geloso anche delle cicatrici, perchè ti ricordano si un momento brutto ma anche il fatto che sei lì a raccontarlo, e così proprio per questo ho deciso di metter quel filmato...quella cronaca di una notte...perchè è qualcosa che ho fatto di cui ne sono orgoglioso, che non posso, ma soprattutto non voglio rinnegare nè scordare. L'idea di far quella "cosa matta" è partita la settimana prima mentre mi trovavo solo come uno scemo sulla spiaggia di S.Severa (spiaggia che mi ha rivisto qualche giorno dopo…ma non ero solo ;-P ed è da lì che ho voluto cominciare il video) in un pomeriggio di fine febbraio....e dal fatto che a breve sarebbe uscito HVDT al cinema e dal momento che c'erano tante analogie in ciò che avevo vissuto, ho deciso di fare qualcosa che in qualche modo rimanesse impresso, a tutti, ma soprattutto a TE in concomitanza con l'uscita del film..e così è stata una corsa di una settimana ma alla fine ce l'ho fatta ;-) Buona visione. Ema.
May 14 Scorgendo le luci dell'alba...Ci sono giorni in cui ti chiedi quale gusto ci provino certe persone a farti male, a infierire nel ferirti, magari non ci arrivano che ti stanno facendo male e lo fanno senza volerlo (voglio esser buono va...), ma alla fine alcune parole, alcuni modi di comportarsi, sono dolorosi, e tanto, e alla fine fanno sì che il mio cuore si senta così:
Un po’ mi manca l’aria che tirava
O semplicemente la tua bianca schiena..nananana E quell’orologio non girava Stava fermo sempre da mattina a sera. come me lui ti fissava Io non piango mai per te Non farò niente di simile...nononono Si, lo ammetto, un po’ ti penso Ma mi scanso Non mi tocchi più Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare E credere di stare bene quando è inverno e te Togli le tue mani calde Non mi abbracci e mi ripeti che son grande, mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale Che anche se non valgo niente perlomeno a te Ti permetto di sognare E se hai voglia, di lasciarti camminare Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare Ma vuoi dirmi come questo può finire? Non melo so spiegare Io no me lo so spiegare La notte fonda e la luna piena Ci offrivano da dono solo l’atmosfera Ma l’amavo e l’amo ancora Ogni dettaglio è aria che mi manca E se sto così..sarà la primavera.. Ma non regge più la scusa... Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare E credere di stare bene quando è inverno e te Togli le tue mani calde Non mi abbracci e mi ripeti che son grande, mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale Che anche se non valgo niente perlomeno a te Ti permetto di sognare.. Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare E credere di stare bene quando è inverno e te Togli le tue mani calde Non mi abbracci e mi ripeti che son grande, mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale Che anche se non valgo niente perlomeno a te Ti permetto di sognare E se hai voglia, di lasciarti camminare Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare Ma vuoi dirmi come questo può finire? e purtroppo, il mio cuore, quello circondato da spine, fa una cosa infame...e cioè prende queste parole che sente dentro e me le insinua nel cervello mandandomi in para..facendomi far le pippe mentali e tenendomi ancorato ai ricordi...ricordi di cui mi devo liberare al più presto perchè fanno male e perchè essendo ricordi appartengono al passato...e con questa consapevolezza la mia mente va a cercare le parole di un'altra canzone...che mi fa pensare meno...o meglio...mi fa vedere le cose che mi fanno male più lontane, perchè ormai sono appunto passate e non torneranno più...me le fanno vedere da un'altra angolazione, mettendomi la voglia di divertirmi e: udite udite di ballare! (beh ballare è una parola grossa...diciamo di muovermi, fregandomene se non ballo bene)...Certo che per me, che ambienti come le discoteche e la musica assordante non mi hanno mai attirato, è una cosa nuova...e ultimamente c'è un localino in pieno centro a Roma che mi fa piacere frequentare..perchè mi libera e mi scarica da tutte le para
Oddio,forse è solo l'estate, forse è solo un periodo...però questo nuovo Emanuele che sta cercando di venire fuori..un pò più spensierato, un pò più solare, mi piace...insomma sto cercando di andare avanti..per quanto possibile..anche perchè ogni tanto i cali ci sono (in fondo sono ancora umano..) ma sicuramente sto cercando di andare avanti in un altro modo, per evitare di cadere di nuovo in quel baratro, baratro dal quale per uscire sto facendo il seguente percorso:
"Dal Calvario alla Partenza
Fino al grido conclusivo di esultanza" ...e la canzone che mi sta accompagnando in questo periodo è questa:
Mi sono innamorato di una stronza
Ci vuole una pazienza lo però ne son rimasto senza Molto meglio pure una credenza Un fritto di paranza..paranza...paranza La paranza è una danza Che ebbe origine sull'isola di Ponza Dove senza concorrenza Seppe imporsi a tutta la cittadinanza È una danza Ma si pensa Rappresenti l'abbandono di una stronza Dal calvario alla Partenza Fino al grido conclusivo di esultanza Uomini uomini c'è ancora una speranza Prima che un gesto vi rovini l'esistenza Prima che un giudice vi chiami per l'udienza Vi suqqerisco un cambio di residenza E poi ci vuole solo un poco di pazienza Quatche mese e gia nessuno nota più l'assenza La panacea di tutti i mali è la distanza E poi ci si consola Con la paranza La paranza è una danza Che si balla nella latitanza Con prudenza E eleqanza E con un lento movimento de Panza La paranza è una danza che si balla nella latitanza Con prudenza E eleqanza E con un lento movimento de Panza Così da Genova puoi scendere a Cosenza Come da Brindisi salire su in Brianza Uno di Cogne andrà a taormina in prima istanza Uno di Trapani? Forse Provenza No no no non è possibile Non è raccomandabile Fare ritorno al luogo originario di partenza Ci sono regole precise in latitanza E per resistere c'è la Paranza La paranza E' una danza che si balla nella latitanza Con prudenza, E eleganza E con un lento movimento de Panza Dimmi che mi ami che mi ami E quando ti allontani Per prima cosa mi richiami In ogni caso è molto meglio se rimani Se rimandi a domani Dimmi che ci tieni che ci tieni E pure se non vieni In oqni caso mi appartieni E che ti manco più dell'aria che respiri Più di prima Più di ieri Dov'è dov'è Tutti si chiedono Dov'è dov'è Ma non mi trovano Lo sai che c'è? Che sto benissimo Fintanto che Sto a piede libero E poi perché Ritornare da lei Quando per lei è sempre stato meglio senza di me Non riusciranno a prendermi Io resto qui La paranza es un balle Que se balla con la latitanza Con prudencia y elegancia Y con un lento movimiento de panza La paranza es un balle Que se baila con la latitanza Con prudencia y elegancla Y con un lento movimiento de panza E se io latito latito Mica facclo un illecito Se non sai dove abito Se non entro nel merito Se non vado a discapito Dei miei stessi consimili Siamo uomini liberi Siamo uomini liberi Stiamo comodi comodi Sulle stuole di vimini Sulle spiagge di Rimini Sull'atollo di Bimini Latitiamo da anni Con i soliti inganni Ma non latiti tanto quando capiti a pranzo E se io latito latito... e quindi grazie Daniele May 02 Un cuore...Un cuore immerso nel ghiaccio più freddo...un ghiaccio che lo addormenta rendendolo insensibile..un cuore contornato da spine...spine d'acciaio che l'hanno ferito e fatto sanguinare, e che ora lo hanno soffocato, per non farlo più respirare, per non fargli provare più nulla, anche perchè nulla ormai c'è da provare, e questo perchè:
"L'amore che ho" avuto "per te
un'altra non puo' chiedermi perche' un'altra non sara' la vita mia... ...non ci sara' poesia ti ho dato l'impossibile.. tu forse non lo sai ma
ho speso tutto quanto su di noi..."
(Gigi D'Alessio) Sono spine che fanno male ma che al tempo stesso lo proteggono, anche se sembra strano...Sì, lo proteggono! ...tenendo lontano tutti quelli che gli si vogliono avvicinare, rendendo impossibile qualsiasi altro contatto umano, mettendolo al sicuro da qualsiasi altro dolore, evitando di farlo sanguinare ancora...Un cuore..freddo...il mio.
April 24 Non è facile.....Dopo ciò che mi è stato detto oggi e le parole (seppur poche) che ho letto da "qualche" parte, ho deciso che conservare alcune foto ed alcuni interventi che avevo pubblicato ormai non aveva più senso, e così li ho tolti..perchè a vederli mi facevano pensare..pensare troppo..e con questo pensare capivo che erano solo fonte di dolore per me.
Ora dentro provo solo tanto veleno, tanta rabbia...e ora devo ricominciare tutto quanto...ancora una volta ripartire da zero, stando ancora più attento questa volta a non ricascarci più...a non farmi più male...perchè una volta superata questa fase, non voglio più ritornarci in questo stato che mi ha portato ad inumidire gli occhi più volte, a straziare il mio fisico per cercare di dare tutto me stesso a chi non importava nulla, a non mangiare perchè quando si ama ci si nutre d'amore e quando non si è amati lo stomaco ti si chiude comunque, uno stato pietoso che solo poche persone a me vicino hanno condiviso con me...
No grazie, ora basta, per me ormai solo 2 parole :
"Mai Più"
Forse questo mio atteggiamento vorrà dire rinunciare a qualcosa di bello anche per il futuro...qualcosa che anche in questi mesi dopo tanti anni di sconfitte avrei desiderato vivere...seppur invano, d'altronde se tutto ciò che ho fatto, che ho sentito, che ho scritto, che ho detto, è stato buttato nella spazzatura senza troppi pensieri dalla persona cui tenevo di più, nonostante che a parole si può dire che non sia vero, purtroppo ho avuto la conferma che le parole spesso sono fonte di bugie, e quelle che sentirei da adesso in poi, non sarebbero le prime..In finale sono i fatti che parlano..quelli non mentono e i fatti visti fino ad adesso non vanno di pari passo con le parole che ho sentito, a cui forse chi le proferisce non è capace di dare il giusto peso...insomma se non ci sono stati scrupoli a buttare tutto quanto da parte sua, perchè avrei dovuto farmi lo scrupolo io stesso di buttare tutto? Io che ero l'autore di ciò che ho scritto, che sentivo e che pensavo..e che ho fatto..
E ora devo solo trovare da qualche parte la forza per reagire, per proteggermi, per evitare di stare male...purtroppo questo vorrà dire tornare ciò che ero prima, rimettermi la corazza di uno scontroso inavvicinabile e insensibile, ma sicuramente vorrà dire non soffrire più così tanto..forse non sarà la migliore delle cose ma è l'unica maniera che conosco per evitare di farmi una marionetta nelle mani altrui, nelle mani di chi ti cerca solo perchè le persone importanti in quel momento sono lontane, ma che non appena torneranno, continuerà a trattarti come l'ultima ruota del carro...no grazie, questo è un ruolo che non mi interessa..
Ok, sono d'accordo di non essere il primo attore di una commedia a due, (cioè non sono d'accordo ma devo accettarlo), ma non mi sta bene essere nemmeno il giocattolo che serve quando non si sa che fare, per divertirsi, per farsi un giro in moto o per qualsiasi altra cosa..Considerare una persona così, cioè nel modo in cui sono stato considerato, vuol dire solo una cosa...avere avuto gli occhi foderati di prosciutto per tutti questi mesi per non essersi accorti di ciò che uno stava offrendo, e non aver avuto il minimo rispetto per lui.
E così ora mi ci vorranno i miei canonici due anni per tornare a riuscire dalla melma e respirare un pò d'aria...due anni nel corso dei quali starò spento, a tocchi, esausto ma alla fine ne uscirò...ne son sempre uscito e lo farò anche questa volta..saranno due anni in cui dovrò fare la cosa che più odio, la più dolorosa ma necessaria per evitare di rimanere impantanato..e quando il tempo sarà passato e sarò riuscito a farlo, a pulire dall'odio che in questo momento mi divora, i pensieri e i fatti vissuti in questi mesi, fatti che tra due anni diventeranno ricordi, ecco che il recarmi in dei luoghi, incrciare degli occhi anche quelli che in questo momento mi fanno salire la rabbia, pensare al passato...beh non farà più male, ma mi lascerà solo un accenno di sorriso sulle labbra..un sorriso che non so chi raccoglierà, forse nessuno o più probabilmente le persone che non mi hanno lasciato solo per cui.....Grazie a chi mi è stato vicino. |
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